Con la Manovra 2020 presentato dal Governo italiano all’Europa, ci sono molte novità riguardo al Regime Forfettario delle Partite IVA.
Quale sarà il Regime Forfettario 2020? È presto per dirlo, siamo in attesa del testo definitivo del DEF che il Governo varerà nel mese di novembre.
Scopriamo in anticipo quali potrebbero essere le novità per le Partite IVA Forfettarie per l’anno 2020.
Partite IVA 2020: quali saranno le novità?
In base alle molte indiscrezioni che trapelano, ecco quali sono le novità della Manovra che coinvolgono le Partite IVA Forfettarie (sembra confermata l’ipotesi del triplo scaglione):
- Fino a 30.000 € di reddito, i contribuenti potranno utilizzare il regime Forfettario;
- Dai 30.000 ai 65.000 €, il regime contributivo diventa analitico o puntuale con un’aliquota fissa al 15%. I contribuenti di questa fascia, potranno utilizzare il regime forfettario solo se utilizzeranno la fattura elettronica. Il provvedimento ha l’evidente scopo d’incentivare la cosiddetta e-fattura;
- Sopra i 65.000 €, si attiva un terzo scaglione al 20% (super forfait).
Partita IVA Forfettarie: uso della fattura elettronica
Una novità è l’obbligo dell’uso della fattura elettronica, che diventa imperativa per i redditi sopra i 65.000 €, e opzionale per quelli compresi tra i 30.000 e i 65.000 €.
La possibilità è prevista solo per lo scaglione tra i 30.000 e i 65.000 €, resta invece escluso da questa opzione/obbligo il primo segmento sotto i 30.000€.
La fatturazione elettronica è richiesta dalle grandi imprese, per ragioni organizzative e gestionali, per questa ragione hanno escluso le piccole Partite IVA dalla loro anagrafica fornitori, il provvedimento darebbe alle partite IVA delle nuove chance.
Forfettario 2020: Conferme e differenze con la finanziaria 2019
Per i redditi fino ai 65.000 €, la flax tax rimarrebbe invariata (le aliquote oscilleranno tra il 5 e il 15%).
I lavoratori dipendenti e i pensionati con un reddito superiore ai 30.000 €, non potranno accedere più al regime forfettario.
Il terzo scaglione del regime forfettario, definito super forfait, sarà rivisto passando dal limite di 100.000 € a quello di 80.000, l’aliquota è confermata al 20%.
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