Cos’è il DSU? Quali sono i cambiamenti previsti per l’anno 2020? Scopriamolo in questa guida.
DSU: che cos’è?
La dichiarazione sostitutiva unica è un documento che contiene i dati anagrafici, reddituali e patrimoniali di un nucleo familiare.
Questo modulo è molto importante perchè viene richiesto per la redazione dell’ISEE, comunemente conosciuto come indicatore della situazione economica equivalente.
Grazie a queste informazioni, ogni famiglia potrà richiedere servizi sociali o assistenziali usufruendo di agevolazioni.
Che cosa è l’ISEE?
Il modello ISEE è un documento che attesta lo stato economico di una famiglia, dando la possibilità a tutti i cittadini italiani di poter usufruire di alcune agevolazioni.
Prendendo in considerazione anche l’intero patrimonio immobiliare e mobiliare, l’ISEE stabilisce il reddito familiare nel complesso.
Tutte le informazioni verranno conservate dell’Archivio Nazionale ISEE gestito dall’INPS, il quale metterà il tutto a disposizione della Guardia di Finanza per ulteriori controlli.
Come presentare la DSU?
La dichiarazione sostitutiva unica (DSU) ha validità dal momento della presentazione fino al 15 gennaio dell’anno successivo.
Ogni cittadino potrà richiederla rivolgendosi al proprio comune di appartenenza, ad un centro di assistenza fiscale oppure online sul sito dell’INPS.
I dati che verranno forniti durante la compilazione del modulo sono in parte già stati dichiarati, come i dati anagrafici dell’intero nucleo familiare, mentre l’altra parte verrà acquisita dall’Agenzia delle Entrate e dall’INPS.
Il richiedente dovrà dichiarare il vero, nel caso in cui non dovesse essere così, si assumerà la responsabilità penale di quanto comunicato.
DSU: Cosa cambierà nel 2020?
Per non rischiare di sbagliare a compilare il modello DSU, e di conseguenza l’ISEE, è importante sapere che nel 2020 cambieranno alcune normative.
Questi cambiamenti riguarderanno almeno una gran fetta di popolazione italiana, il quale potrebbe perdere l’occasione di beneficiare di agevolazioni sociali e assistenziali.
La durata della dichiarazione sostitutiva unica corrisponderà all’anno solare, dunque avrà una validità di 12 mesi e scadrà il 31 dicembre dell’anno stesso.
Leggi sullo stesso argomento:
- Dichiarazione sostitutiva di certificazione art 46: a che cosa serve? Quando si richiede?
- Esempio informativa privacy GDPR: dove si può trovare? Perché è importante?
- Novità sul congedo di paternità
- Fattura Elettronica e avvocati: l’obbligo per chi rientra nel regime forfettario
- Parlamento Europeo, tutto pronto per discutere di economia circolare
