Il Modello RLI editabile è indispensabile per registrare un immobile all’Agenzia delle Entrate, e sia nell’anno 2019, che in quelli successivi, le modalità per presentarlo non cambiavano. Per saperne di più, si può continuare a leggere questa pagina.
Caratteristiche del Modello RLI
Questo Modello è stato introdotto nel 2014, in sostituzione del modulo 69, e devono presentarlo all’Agenzia delle Entrate chiunque voglia mettere in affitto (o lo ha già messo) un immobile.
Il modello, scaricare online in pdf, è strutturato in cinque parti importanti da compilare, oltre all’introduzione che illustra la normativa che regola l’uso di questo documento, ovvero:
- il Quadro A, in cui inserire i dati generali;
- il Quadro B, dove inserire i dati del locatore e del conduttore;
- il Quadro C, con i dati degli immobili;
- il Quadro D, dove indicare il regime di tassazione;
- il Quadro E, che riguarda la locazione con canoni differenti per una o più annualità.
Una volta compilato, questo modello deve essere inviato all’Agenzia delle Entrate, entro un mese dall’affitto dell’immobile, in modalità cartacea o telematica. Nel primo caso, si dovrà consegnare il modulo all’ufficio dell’Agenzia situato nel proprio territorio residenza, mentre nel secondo caso bisognerà visitare la piattaforma del sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. Se si opta per la versione cartacea, è necessario presentare anche una copia del contratto d’affitto ed il modello F24 edile.
Il provvedimento del 2019
La struttura del modello come è appena stata descritta è stata adottata nel 2019, specificando che era indispensabile non solo per l’affitto dell’immobile, ma anche per proroghe, cessioni ed altre soluzioni, nonché per la revoca della cedolare secca.
Il Modello RLI, quindi, doveva essere usato per:
- comunicare dei dati catastali, ai sensi dell’articolo 19, comma 15, del Decreto Legge 78 del 31 maggio 2010;
- fungere da opzione per il regime della cedolare secca;
- contestualizzare la registrazione dei contratti di affitto dei terreni e degli annessi “titoli PAC”;
- registrare contratti di locazione con previsioni di canoni differenti per differenti annualità;
- registrare dei contratti di locazione a tempo indeterminato;
- registrare dei contratti di locazione di pertinenze, concesse con atti separati rispetto all’immobile principale;
- gestire la comunicazione della risoluzione o proroga tardiva, nel caso della cedolare secca;
- fare il ravvedimento operoso.
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