Il cumulo gratuito contributi è un sistema dedicato ai lavoratori che hanno avuto una carriera discontinua o che sono stati iscritti a più forme di assicurazione obbligatoria. In questi casi, infatti, è possibile richiedere l’unione dei contributi ai fini pensionistici. Ciò sia al fine di uniformare la propria posizione contributiva, sia per accedere al pensionamento anticipato. Ecco tutto quello che c’è da sapere su questo argomento: quali sono i requisiti, a chi spetta e come fare domanda.
Cumulo gratuito contributi
Il cumulo gratuito dei contributi è stato introdotto dalla Legge 228/2012 (in vigore dal 1 Gennaio 2013) e modificato dalla Legge di Bilancio in vigore dal 2017. Consiste in un istituto che permette di unire i vari contributi pensionistici accumulati presso diverse casse pensionistiche senza alcun onere. È quindi uno strumento utile a chi, per esempio, ha avuto una carriera discontinua o che comunque ha accumulato contributi ai fini pensionistici in modo discontinuo.
In altre parole, il lavoratore ha la possibilità di cumulare i periodi assicurativi non coincidenti accreditati in diverse gestioni in modo gratuito. Così facendo può quindi godere di un’unica pensione, liquidata in base alle regole di calcolo di ogni fondo e alle rispettive retribuzioni di riferimento.
Rispetto alle soluzioni adottate in passato, il cumulo gratuito contributi rappresenta senza ombra di dubbio una soluzione più vantaggiosa per il lavoratore. Fino a pochi anni fa, infatti, il calcolo dei diversi contributi finalizzato alla loro unione era soggetto alla ricongiunzione onerosa. Tramite questo sistema di calcolo il lavoratore ne usciva però penalizzato, in quanto il calcolo era meno favorevole.
In nessun caso, comunque, il cumulo dei contributi può prevedere un passaggio dei contributi da una gestione previdenziale all’altra. Né, allo stesso modo, il passaggio a un diverso sistema contributivo.
Chi ha diritto al cumulo gratuito dei contributi?
Come già accennato, i lavoratori con carriera discontinua che intendono unire i contributi accumulati, possono optare per il cumulo gratuito. Rientrano quindi tutti i lavoratori iscritti a due o più forme di assicurazione obbligatoria. Tra queste, rientrano quelle di invalidità, vecchiaia e superstiti dei lavoratori dipendenti e autonomi. In più, possono godere del cumulo gratuito anche i lavoratori iscritti alla gestione separata INPS o a forme a essa sostitutive (per esempio, l’ex Inpdap) e gli iscritti alle casse professionali che hanno aderito all’accordo.
Ci sono altri lavoratori che, invece, non ne hanno diritto. Per esempio, non possono accedervi i lavoratori già titolari di pensione diretta presso una delle gestioni cui sono iscritti.
Inoltre, al contrario di quanto avveniva in passato, grazie alla Legge di bilancio n. 232/2016 e successive modifiche, il cumulo gratuito dei contributi è utile anche per accedere alla pensione anticipata. All’articolo 1, comma 195, della citata Legge, infatti, si fa riferimento alla possibilità di cumulare i periodi assicurativi accreditati presso diverse gestioni previdenziali. Ciò, come detto, al fine di maturare una pensione unica.
Come e quando richiederlo
Se si fa parte di una delle categorie di lavoratori in grado di fare domanda per il cumulo gratuito contributi, è importante essere a conoscenza delle modalità di presentazione della stessa. Infatti, per fare domanda per la pensione in regime di cumulo deve essere necessario in primo luogo individuare l’ente previdenziale dove è stata accreditata l’ultima contribuzione.
A questo va infatti indirizzata la domanda cumulo gratuito contributi, e sarà lo stesso ente previdenziale ad avviare il procedimento nei confronti degli altri enti dove sono rilevati i contributi da cumulare. Questo procederà quindi alla verifica dei requisiti e alla liquidazione di una pensione unica erogata direttamente dall’INPS tramite un solo assegno.
Nel caso in cui il lavoratore risulti iscritto a più gestioni contemporaneamente dovrà scegliere uno degli enti. La domanda, infine, può essere presentata sia dall’interessato che dai suoi superstiti.
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