A partire dal marzo del 2020, come purtroppo tutti ben sappiamo, il mondo intero ha dovuto forzatamente fermarsi di fronte all’emergenza Covid-19. Le categorie di lavoratori messe duramente alla prova sono state moltissime, e faremmo prima a menzionare quelle che, nonostante tutto, sono riuscite a restare in piedi. Con l’avvicinarsi dell’estate, memori di quanto accaduto già nel corso della stagione estiva del 2020, la preoccupazione dei lavoratori stagionali si è fatta sempre più pressante. È in questo contesto che si inseriscono alcune misure adottate dall’INPS, come per esempio il Bonus INPS 2400 euro per lavoratori stagionali, cui è dedicato. Continuate a leggere per scoprire di più su questa prestazione previdenziale, a chi è destinata e come richiederla.
Che cos’è il Bonus INPS 2400 per lavoratori stagionali?
Come già accennato, questo bonus rientra tra le misure messe a punto negli ultimi mesi proprio per fare fronte, o quantomeno arginare, la problematica lavorativa legata al lavoro stagionale ai tempi del Covid-19. Questa prestazione rientra tra quelle previste dal cosiddetto Decreto Sostegni (decreto legge 22 marzo 2021, n. 41), il quale ha ad oggetto “Misure urgenti in materia di sostegno alle imprese e agli operatori economici, di lavoro, salute e servizi territoriali, connesse all’emergenza da COVID-19”, formulato dal governo Draghi.
Il bonus consiste nell’erogazione di una indennità di 2.400 euro non assoggettata a imposizione fiscale. La somma è accreditata direttamente sul conto corrente della persona fisica che richiede il bonus. In alternativa, può essere richieste l’accredito, sempre tramite bonifico, presso l’ufficio postale più vicino, così come indicato negli archivi dell’Inps in relazione all’indirizzo della persona fisica. Nel caso in cui aveste già ricevuto l’indennità prevista dal Decreto Ristori, comunque avete la possibilità di richiedere il Bonus INPS 2400 senza dover presentare una nuova domanda.
Il termine ultimo per presentare la domanda è stato stabilito al 31 maggio 2021, ma non sono da escludere delle proroghe. In ogni caso, l’accredito è previsto per la metà del mese di giugno.
Chi ha diritto al bonus
Le categorie di lavoratori che possono fare richiesta per il rilascio di questo bonus, pari a 2.400€, stando a quanto riportato sul portale INPS, sono:
- stagionali e somministrati dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
- stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali;
- intermittenti;
- autonomi occasionali;
- incaricati di vendita a domicilio;
- subordinati a tempo determinato dei settori del turismo e degli stabilimenti termali;
- lavoratori dello spettacolo.
Condizioni del bonus
Come ogni prestazione, anche questo bonus presenta delle condizioni precise. Innanzitutto, nel caso in cui il lavoratore o la lavoratrice dovesse appartenere a due o più categorie tra quelle sopra menzionate, in ogni caso potrà usufruire di una sola indennità. Allo stesso modo, il Bonus INPS 2400 non si può cumulare con altre prestazioni, tra cui la NASPI, le indennità erogate dalla società Sport e salute, quella a favore dei lavoratori domestici, per il sostegno del reddito dei professionisti iscritti agli enti di diritto privato di previdenza obbligatoria, alcune indennità di funzione e il reddito di emergenza.
Al contrario, la somma di cui al Bonus INPS 2400 per i lavoratori stagionali può essere cumulato con l’assegno ordinario di invalidità, la Discoll, i guadagni collegati a borse lavoro e tirocini professionali, borse di studio, i premi (anche sotto forma di compensi) relativi allo sport anche dilettantistico. In alcuni casi è possibile cumulare il bonus INPS con la Naspi, a patto che non si stia percependo in qualità di lavoratore stagionale e somministrati del turismo.
In più, se si stanno percependo dei redditi dovuti a prestazioni di lavoro occasionale, se questi non superano i 5.000 euro per anno civile, allora il bonus INPS è cumulabile ad essi.
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