contratti

Definiti anche “compravendite a termine”, i contratti forward hanno delle loro caratteristiche peculiari che li distinguono da quelli “a pronti”. Andiamo a scoprirle e a vedere il loro funzionamento.

Caratteristiche dei contratti forward

A differenza dei contratti “a pronti”, quelli forward fanno sì che il pagamento prestabilito fra cliente e venditore, nonché la consegna del prodotto stesso, non avvengono quando le due parti portano a termine l’accordo bensì in una data futura prestabilita. Facciamo un esempio per comprendere meglio le due tipologie di contratti, ai fini di vedere la caratteristica primaria di quelli forward. Se Mario e Roberto si accordano perché il primo venda al secondo un furgone al prezzo di 25.000 Euro, e Roberto paga subito, ottenendo le chiavi del furgone stesso, stiamo parlando di un contratto “a pari”. Se, invece, l’accordo viene stipulato ma Roberto pagherà il prezzo pattuito, e riceverà il furgone, di lì a 2 mesi (o in qualsiasi altra data futura pattuita) stiamo parlando di un contratto forward.

Potrebbe non essere sempre facile distinguere i contratti forward da quelli future, perché si tratta, in entrambi i casi, di contratti derivati a termine nei quali, come abbiamo visto, la consegna del prodotto nonché il pagamento dello stesso avvengono in una data futura rispetto al momento della stipula dell’accordo, chiamata spesso “maturity date”. Che cosa differenzia, dunque, questi due tipi di contratti? Il contratto forward è scambiato sui mercati non regolamentati, e sono le due controparti a stringere direttamente l’accordo, mentre il future è negoziato sui mercati regolamentati. Esso è stata creato proprio per cercare di ovviare alle problematiche che un contratto forward può portare con sé. Questi contratti, infatti, di solito non sono standardizzati e quindi le due controparti corrono il rischio che l’altro decida, poi, di non onorare l’impegno preso.

Come funzionano i contratti forward

Abbiamo già accennato al funzionamento di questo tipo di contratto, ma possiamo aggiungere che, fra gli ulteriori rischi che esso presenta, c’è anche quello che il prezzo della merce subisca un’impennata dal momento in cui viene stipulato il contratto a quello della consegna. Nel caso in cui ci sia il coinvolgimento di una banca o di una società finanziaria, queste generalmente fanno il possibile per scegliere una controparte che sia affidabile e che possa comprovarlo, però esiste comunque un margine di rischio di default su larga scala. Questo avviene per via dello stato non regolamentato dei contratti forward, che spesso porta a tutta una serie d’inadempienze.

Il contratto forward, quindi, è solitamente usato come copertura ed è a favore del cliente. Egli generalmente non deve dare alcun pagamento iniziale. Questo tipo di contratto è privo di garanzie fino alla data di pagamento e consegna pattuita fra le due parti, senza nessun altro garante, e quindi esso scade nel momento in cui avviene tale scambio.

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Di Renan

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