I prestiti personali sono un aiuto per tutte le famiglie che hanno bisogno di cifre disponibili in tempi brevi per l’acquisto di una casa, di un’auto o per fare spese più piccole, come il pagamento delle bollette o saldare una rata universitaria di un figlio. Molte banche e casse di risparmio mettono a disposizione, attualmente, finanziamenti vantaggiosi con dei tassi che non opprimono il consumatore ma, anzi, lo agevolano nella restituzione.
Cosa sono i prestiti personali
Si definisce prestito personale una richiesta di denaro, che non ha un fine specifico, fatta alla banca: per richiederlo non c’è bisogno di dichiarare per quale scopo si useranno i soldi ricevuti.
Prima di ottenere un finanziamento è importante documentarsi a riguardo, capendo quale somma, comprensiva di oneri e tasse, si andrà a pagare alla fine. Se non si è esperti in questo campo internet può essere d’aiuto dando dei consigli molto utili per capire facilmente quali sono i parametri a cui fare caso. Uno dei siti nei quali ci si può imbattere, digitando “prestito personale” sul motore di ricerca, è ilprestitoveloce.com nel quale si possono trovare molti spunti utili per districarsi tra i termini tecnici che spesso propongono le banche.
Spese dei prestiti personali
Quando si richiede un prestito bisogna rendersi conto che si andrà incontro a delle spese, queste sono determinate principalmente da due sigle, che si sentono spesso nominare:
- TAN, Tasso Annuo Nominale, indica il denaro da restituire in un anno solare;
- TAEG, Tasso Annuo Effettivo Globale, rappresenta gli interessi generali che occorre rifinanziare sulla somma richiesta.
Oltre a queste imposte è bene considerare anche le cosiddette spese accessorie correlate alla richiesta e dovute all’istituto al quale ci si rivolge.
Sono a pagamento:
- l’istruttoria, l’analisi fatta dalla banca per accertare la situazione finanziaria del richiedente;
- le marche da bollo da apporre sulle pratiche;
- la chiusura del fascicolo di finanziamento quando questo si estingue;
- l’assicurazione, è obbligatoria solo per alcune transazioni e copre il richiedente e la sua famiglia in caso di decesso;
- le lettere che pervengono per posta ordinaria, invece sono gratuite le comunicazioni che si decide di far arrivare via mail.
Quando il tasso di un prestito è conveniente
Un prestito personale è vantaggioso quando il TAN è basso in quanto la cifra della rata sarà più sostenibile. E’ importante anche che tale parametro sia inferiore al TAEG. Finanziamenti convenienti vedono il Tasso Annuo Nominale attestarsi tra il 5 e il 6% mentre il Tasso Annuo Effettivo globale non deve superare il 7%.
Se si riscontra che le rate sono ancora troppo alte meglio dilazionare il pagamento in più tempo, in questo modo tale parametro si abbasserà sostanzialmente. E’ importante valutare la quota dovuta mensilmente perché la banca tende a concedere un prestito più volentieri a coloro che pagano una rata non superiore al 30% del proprio stipendio, in questo modo si assicura la possibilità di un’esistenza tranquilla all’utente, che riesce a vivere agiatamente senza fare troppi sacrifici.
Andamento dei tassi attuali
L’andamento degli interessi dei prestiti personali è un parametro che devono tenere sott’occhio sia coloro che hanno deciso di richiedere un prestito con tasso variabile ma anche quelli che, invece, hanno scelto un finanziamento con tasso fisso.
E’ la Banca Centrale Europea che ogni mese dirama comunicati circa l’andamento della moneta; i parametri da tenere in considerazione per i debitori degli istituti bancari sono:
- Euribor indica la tassazione imposta agli scambi di denaro tra gli istituti di credito, importante per coloro che hanno un tasso variabile;
- Eurirs, indica la cifra base sulla quale si definiscono le imposte sui mutui, deve essere valutata da chi sta per richiedere un prestito a tasso fisso.
Attualmente entrambi gli indici sono favorevoli per i consumatori ecco perché questo è un buon momento per richiedere prestiti personali.
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