Non è insolito ricorrere alla sanità privata, in certe occasioni. Nelle ASL e negli ospedali, le liste di attesa sono lunghe, e quindi occorre ricorrere a uno studio medico privato, ed in questo caso bisogna ricorrere alle proprie liquidità. Alcuni studi medici sono convenzionati con delle assicurazioni, ma queste ultime non coprono sempre tutte le prestazioni o il loro costo totale. Cosa fare, allora, in questi casi?

In base alle statiche, Facile.it e Prestiti.it hanno dichiarato che nel 2017 all’incirca il 4 % dei richiedenti un prestito ha specificato nella domanda di richiederlo per spese mediche, e nel corso del suddetto anno sono stati erogati, in questo caso, quattrocento milioni di euro.

Le prestazioni mediche più richieste

Nel settore della sanità privato, le prestazioni mediche maggiormente richieste sono:

  • le prestazioni odontoiatriche;
  • le terapie di fisioterapia e riabilitazione;
  • gli interventi chirurgici, medici o estetici che siano;
  • delle strutture, interventi o supporti per persone non autosufficienti.

Tutti questi trattamenti, prevedono tempi lunghi, che si estendono a settimane e a mesi, soprattutto quelli nel campo fisioterapico o di supporto, e la maggior parte dei pazienti che si rivolge ad una struttura privata, è spinto proprio dalle tempistiche (e dalla fiducia), e quindi deve optare a una spesa considerevole.

Tuttavia, visto che in Italia la Sanità, in base alla legge, è un diritto, diverse Regioni ed associazioni hanno pianificato dei piani che permettono di agevolare i costi. Tuttavia i prestiti per le spese mediche continuano a rappresentare una fetta importante del mercato del credito.

Come agevolare i costi medici

Bisogna tenere presente che certi studi medici e cliniche private sono convenzionate con degli specialisti nell’assicurazione sanitaria, come Unisalute, che possono erogare una quota delle spese (queste ultime, tuttavia, non devono superare un certo limite), mediante anche delle rate. Queste ultime possono essere anche offerte dallo studio medico a cui ci si rivolge.

Non ci si deve dimenticare che le spese mediche sono detraibili, e vengono rimborsarti del 19,1 %. Ma questa detrazioni non comprendono prestazioni osteopatiche, prestazioni pedagogistiche, trattamenti di haloterapia (ovvero nelle grotte di sale), spese per piscine, anche se a scopi terapeutici, spese per le palestre, anche se con prescrizione medica, gli integratori, i parafarmaci ed altri prodotti naturali.

Richiedere prestiti per spese mediche

Nel caso che si voglia richiedere un prestito per spese mediche, si può ricorrere a due tipologie di finanziamento, entrambi piuttosto veloci. Uno di questi è il prestito finalizzato, offerto da alcune cliniche, in cui l’utente restituisce i costi dei trattamenti con un pagamento rateale.

Il prestito liquidità, invece, consiste nel richiedere uno quota di denaro extra, rispetto al pagamento effettivo del trattamento medico, per fare fronte ad eventuali imprevisti, che non sono compresi nel prestito finalizzato. Ovviamente, anche la richieste di questo prestito deve entrare in certi limiti previsti dal piano finanziario.

A queste due tipologie di prestito, se ne può aggiungere una terza: il prestito con la cessione del quinto dello stipendio (o della pensione), che ha la stesse caratteristiche di un prestito personale, ma le rate possono essere pagamento tramite una detrazione massima del 20 % dello stipendio.

Per ottenere uno di questi prestiti, è necessario avere un reddito o una pensione fissa, o comunque una qualche garanzia finanziaria, come per tutti gli altri prestiti.

Naturalmente, prima di erogare un prestito, gli istituti di credito o le banche devono valutare alcuni criteri, come:

  • l’affidabilità creditizia, in modo che gli enti che erogano il prestito possano valutare che l’utente possa ripagare il prestito, nei tempi e nelle modalità previste dal contratto;
  • il livello di reddito;
  • le politiche di rischio.

Il contratto di prestito per spese mediche, deve comprendere determinati dati, come il tasso di interesse, l’entità del prestito, il tasso annuo effettivo globale, le garanzie richieste, etc.

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Di Claudio

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