Dopo tanti anni al servizio degli studenti e dell’istruzione, le figure professionali che ruotano intorno al mondo della scuola, raggiunta una certa età, cominciano a pensare seriamente alla pensione. Ma come ci si muove per richiedere il pensionamento in ambito scolastico? E qual è l’età minima per fare domanda?
Le ultime notizie sui pensionamenti scuola
Nonostante la Legge di Bilancio 2022 abbia portato qualche novità, in linea di massima il mondo dei pensionamenti in generale non ha subìto, negli ultimi tempi, grandi variazioni. I requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia sono rimasti, per il 2022, sostanzialmente invariati. L’età minima è quella di 67 anni, con un minimo di 20 anni di contributi. Sia i dipendenti del comparto scuola sia quelli d’ufficio possono fare domanda per il pensionamento, una volta soddisfatti i requisiti di cui sopra. Ogni anno prevede delle scadenze precise entro le quali fare domanda per il pensionamento e, se l’aspirante non rispetta tali tempi, il pensionamento scatterà solamente dall’anno scolastico successivo. Gli insegnanti della scuola d’infanzia possono accedere al pensionamento un po’ prima rispetto ai loro colleghi, ovvero una volta compiuti i 66 anni e 7 mesi, ma devono aver versato almeno 30 anni di contributi. La scuola deve rilasciare il modello AP116, contenente anche il codice Istat, da abbinare alla domanda di pensionamento.
La pensione di vecchiaia contributiva, attiva anche nel 2022, parte con appena 5 anni di contributi versati purché la persona abbia cominciato a versare i contributi stessi dal 1 gennaio del 1996. L’età minima, in questo caso, è di 71 anni. È importante ricordare che questa tipologia di pensionamento non scatta in automatico ma è a domanda. Bisogna, dunque, presentare domanda di cessazione al MIUR entro le scadenze stabilite.
I termini per la pensione anticipata previsti dalla riforma Fornero, invece, rimangono inalterati fino al 2026. In questo caso l’età minima per ritirarsi è di 41 anni per le donne e 42 anni per gli uomini. In entrambi i casi, è necessario aver versato almeno 10 mesi di contributi. Il pensionamento può essere d’ufficio oppure a domanda. Chi ha raggiunto i requisiti del 2022 può presentare la domanda di pensionamento entro il 1 settembre 2023 se non ha presentato la domanda stessa entro le date di scadenza determinate dal MIUR. Da tenere d’occhio, infine, anche l’opzione donna e l’Ape sociale, entrambe introdotte dalla Legge di Bilancio.
A che età ci si può ritirare?
Come abbiamo visto, l’età minima per andare in pensione varia in base a diversi fattori. Nel caso della pensione anticipata con i termini previsti dalla riforma Fornero essa è di 41 anni per le donne e 42 anni per gli uomini mentre, altrimenti, si parla di un’età minima di 66 anni per gli insegnanti della scuola d’infanzia, di 67 per quelli delle altre tipologie di scuole e di 71 anni per la pensione di vecchiaia contributiva. Oltre all’età anagrafica dell’aspirante pensionato è necessario controllare di essere in regola con i contributi minimi richiesti.
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