Il fondo flessibile è un fondo comune d’investimento mobiliare aperto, privo di vincoli per quanto riguarda i beni oggetti d’investimento e il tipo di strumenti finanziari. Si tratta di un Organismo d’Investimento Collettivo di Risparmio, conosciuto anche con il termine di OIRC, che tramite le emissioni di quote ottiene risorse dai risparmiatori, da investire come un patrimonio unico. Ma conviene richiederlo? E quali sono le sue caratteristiche?
Le caratteristiche del fondo flessibile
La caratteristica principale dei fondi flessibili è quella, già menzionata, di non avere vincoli per quanto riguarda l’asset allocation di partenza. Questo fa sì che gli investitori possano decidere d’investire in azioni oppure in obbligazioni che partono dallo 0,1% e possono arrivare fino al 100%.
I gestori hanno, quindi, la possibilità di effettuare modifiche all’asset previa delega da parte dell’investitore e sempre con discrezionalità. La figura del gestore è estremamente importante perché, con questo tipo di fondi, l’investitore si affida in toto a questo professionista. Sarà lui, infatti, a gestire il portafoglio nel modo che ritiene più opportuno. I fondi flessibili fanno sì che l’investitore corra dei rischi molto bassi rispetto a quelli che possono portare con sé gli investimenti in altre tipologie di fondi, ma un certo livello di rischio è comunque presente. Il principale tipo di rischio è dato dal non sapere precisamente che cosa si compra ovvero l’investitore si affida, come già menzionato, al gestore. Per evitare di correre rischi inutili è quindi estremamente importante affidarsi a gestori di comprovata esperienza. Un altro rischio presentato dai fondi flessibili è quello inerente il costo calcolato dalla somma della commissione che l’investitore deve versare al momento della sottoscrizione alla quale vanno aggiunti i costi relativi alla gestione annuale. La flessibilità, caratteristica di punta di questa tipologia di fondo, può rivelarsi un’arma a doppio taglio capace di far ottenere interessanti guadagni a breve termine ma anche grandi perdite. Essa, quindi, porta con sé dei chiari vantaggi ma anche delle incognite non indifferenti.
Naturalmente, i fondi flessibili hanno anche degli aspetti positivi e il primo è la possibilità di avere un rendimento finale ottimale. I principali pro dei fonti flessibili sono quelli a lungo termine e, per questo, tali investimenti sono consigliati alle persone che possono operare su lunghi spazi temporali.
Conviene richiedere un fondo flessibile?
Alla luce dei vantaggi e degli svantaggi elencati nel paragrafo precedente, non è facile stabilire se investire in un fondo flessibile può essere considerato conveniente o meno. Molto dipende dalle caratteristiche dell’investitore, dai suoi obiettivi, dalla sua possibilità o meno di operare su un lungo spazio temporale. È importante ricordare che, nel campo degli investimenti, non esistono garanzie e i fondi flessibili portano con sé un margine di rischio che, seppur inferiore a quello di altri tipi di fondo, in realtà può rivelarsi tutt’altro che piccolo. Sulla piattaforma Fundstore è possibile farsi un’idea dei fondi flessibili a disposizione per poi rivolgersi a un gestore serio e di lunga esperienza, saltando a piè pari quelli che non sono capaci di dimostrare la propria serietà.
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