Quando si parla di agenti assicurativi e riassicurativi, nonché di intermediari, il punto di riferimento a livello nazionale è senza ombra di dubbio è il registro RUI. Si tratta del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi, in cui sono presenti tutte le figure professionali di cui all’IVASS che hanno sostenuto con successo il relativo esame. Una sorta di misura di sicurezza, se vogliamo, che permette agli assicurati di controllare attraverso pochissimi click la presenza del proprio intermediario sul registro e, di conseguenza, accertarne l’affidabilità. Ma come si effettua una ricerca RUI? Eccolo spiegato nelle prossime righe.
A cosa serve il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi?
Come accennato in apertura, l’acronimo RUI sta per Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi. Si tratta di una istituzione facente parte dell’IVASS, ovvero dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ex ISVAP. Lo scopo del registro, e di conseguenza della ricerca RUI, è quello di fornire agli assicurati uno strumento per verificare l’effettiva abilitazione alla professione del proprio consulente assicurativo o intermediario assicurativo. Tale misura è stata introdotta con il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209.
All’interno del Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi possono essere quindi rinvenuti i nominativi dei professionisti abilitati alla professione di intermediari assicurativi. In questo modo è possibile evitare di cadere vittima di truffe perpetrate ai danni degli ignari assicurati da parte di consulenti e intermediari improvvisati. All’interno del RUI possono quindi essere inserite persone fisiche o società operanti nella filiera della distribuzione assicurativa.
Ogni specializzazione è inquadrata in un diverso settore. Nello specifico:
- A: agenti;
- B: broker;
- C: produttori diretti di imprese di assicurazione;
- D: banche, intermediari finanziari ex art. 107 del Testo Unico Bancario, Sim e Poste italiane – Divisione servizi di bancoposta;
- E: collaboratori degli intermediari iscritti nelle sezioni A, B e D che operano al di fuori dei locali di tali intermediari.
Ricerca RUI: come si fa?
Effettuare una ricerca RUI è estremamente semplice. La ricerca può infatti essere effettuata direttamente dal sito internet ufficiale dell’IVASS alla relativa sezione Ricerca RUI. Come potete vedere, la ricerca è suddivisa in tre sezioni numerate. Nella prima sezione in alto contrassegnata con il numero uno si può scegliere se cercare una persona fisica oppure una società. In aggiunta, si può scegliere se effettuare la ricerca RUI su tutte le sezioni precedentemente menzionate o se selezionarne solo una o alcune.
Nella seconda sezione, invece, troviamo altri parametri di ricerca. Nello specifico, si può cercare il professionista o la società in base a:
- Numero Iscrizione
- Cognome
- Nome
- Provincia sede operativa
- Regione sede operativa
In questo modo è possibile effettuare con successo la ricerca RUI anche se si hanno a disposizione dati parziali, come per esempio solo il cognome o il numero di iscrizione al RUI dell’intermediario. Oltre ai dati relativi alla registrazione al RUI, poi, è possibile accedere anche ad altre informazioni. Tra queste per esempio le eventuali collaborazioni. Si tratta di un elemento di fondamentale importanza, dal momento che spesso i professionisti (intermediari, consulenti, broker, ecc.) vantano collaborazioni con importanti società, nonostante magari non abbia alcun reale mandato. Al termine della ricerca, quindi, potrete anche visualizzare queste informazioni aggiuntive.
Infine, nel caso in cui stiate cercando dei professionisti nella vostra area, potete effettuare una semplice ricerca per provincia o per regione della sede operativa. In questo modo potrete ottenere i dati di intermediari e consulenti vicini a voi. Una funzione particolarmente importante se non si conosce alcun professionista cui rivolgersi con fiducia.
Che cos’è l’IVASS?
Per concludere, un breve accenno all’istituto che detiene il RUI. Come già accennato, IVASS è un acronimo che sta per Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, un ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico. Una delle principali funzioni dell’IVASS è quindi quella di garantire la protezione degli assicurati contro frodi e raggiri. Per fare ciò, si avvale della gestione delle imprese di assicurazione e riassicurazione sana, prudente e trasparente. Uno dei principali strumenti è, come abbiamo visto, il Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi. A questo si affianca anche l’AIA, l’Archivio informatico Integrato Antifrode, nato per contrastare truffe e frodi nel settore r.c. auto.
Tra gli altri compiti dell’IVASS rientrano però anche quello di assicurare la stabilità del sistema e dei mercati finanziari e di operare sia una vigilanza microprudenziale sia una vigilanza macroprudenziale. Infine, tra i principali incarichi dell’IVASS menzioniamo anche quello di vigilare sull’operato degli intermediari assicurativi e riassicurativi attraverso la verifica della conformità dei comportamenti di tali soggetti in relazione alla normativa di settore.
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