L’informativa sulla privacy GDPR è presente in vari documenti, pagine web, etc, al fine di informare un soggetto su come verranno trattati i propri dati. Ma che cos’è? E quali sono i suoi possibili esempi da inserire in una pagina web o qualunque altro documento?
Il GDPR e l’informativa sulla privacy
Il regolamento generale sulla protezione dei dati, o GDPR (General Data Protection Regulation) è un regolamento dell’Unione Europea in materia di privacy e trattamento dei dati personali, adottato nel 2016. Tale regolamento si compone di 99 articoli e stabiliscono come trattare determinati dati. Questi ultimi si possono distinguere per:
- dati personali;
- dati particolari, ossia dati genetici, biometrici e sulla salute;
- dati personali relativi a reati o condanne.
Tale regolamento prevede anche un’informativa sulla privacy, che informi dei soggetti sul trattamento dei loro dati, se questi non sono raccolti direttamente dall’interessato, oppure quando vengono comunicati a terzi. Ad esempio, quando online si apre un account su una pagina web, i gestori sono tenuti ad informare chi vi aderisce come verranno trattati i suoi dati e chi potrà visualizzarli. Tuttavia, essa non è necessaria se i dati sono trattati in base ad un obbligo di legge oppure se il trattamento e connesso a svolgimenti di investigazioni difensive in materia penale.
Esempi di informativa sulla privacy
In basi agli articoli 13 e 14 del GDPR, il contenuto minimo di un’informativa della privacy, deve includere:
- le categorie dei dati che vengono trattati, ai fini del trattamento;
- la base giuridica del trattamento, ad esempio se giustificata o consentita da leggi;
- la natura obbligatoria o facoltativa del conferimento dei dati, nonché delle conseguenze del loro rifiuto;
- l’uso dei dati se di finalità diversi dall’intenzione iniziale del titolare;
- i soggetti destinatari dei dati;
- se il titolare vuole trasferire la trasmissione dei dati fuori dall’UE;
- per quanto tempo i dati vengono conservati;
- i diritti dell’interessato;
- i dati identificativi del titolare;
- se il trattamento comporta dei processi decisionali automatizzati.
Nel caso che i dati vengono raccolti da terze parti, poi, bisogna aggiungere a tali dati l’indicazione delle categorie dei dati personali oggetti del trattamento e la fonte di origine dei dati personali. Si omette, invece, la natura obbligatoria, o no, della comunicazione dei dati personali.
Esempi di come deve essere strutturata questa informativa si possono trovare online, e variano a seconda di come vengono trattati i suddetti dati. Sono, comunque, presenti in vari punti le dichiarazioni già citate. Ovviamente, in tale informativa bisogna fare riferimento anche agli articoli del GDPR che stabilisce come trattare i suddetti dati.
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