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Gli investitori al giorno d’oggi hanno a disposizione una grande quantità di alternative per differenziare i loro investimenti. Tra queste, compaiono spesso i Fondi immobiliari, di cui esistono due tipologie: i fondi immobiliari chiusi e i fondi immobiliari aperti. In questa sede prenderemo in esame solo la prima tipologia, cercando di esaminare tutto quello che c’è da sapere sui fondi immobiliari chiusi: che cosa sono, come funzionano e dove trovare le quotazioni.

Cosa sono i fondi immobiliari chiusi?

I fondi immobiliari chiusi rappresentano, per molti investitori, una possibilità molto vantaggiosa. Si tratta infatti di un particolare strumento che, insieme agli altri fondi di investimento tradizionali, è classificato come “organismo collettivo di investimento“. È uno strumento a capitale fisso, e ciò significa che i capitali che confluiscono nel fondo immobiliare chiuso restano i medesimi fino al momento in cui viene liquidato.

Nel caso dei fondi tradizionali, però, la peculiarità risiede nella possibilità per chi ne fa parte e ne aderisce di investire in diversi strumenti finanziari. Questi possono quindi differenziarsi in azioni, obbligazioni e altri strumenti.

Quando si parla di fondi immobiliari chiusi, invece, la destinazione degli investimenti dei soci è riservata ai beni immobili.

Come aderire a un fondo immobiliare chiuso?

Per entrare a far parte di questi fondi immobiliari chiusi e quindi iniziare a investire nel mercato immobiliare tramite di essi, bisogna innanzitutto individuare quello più in linea con le nostre esigenze. Fatto ciò, si può passare ad acquistare delle quote presso Borsa Italiana.

Chi invece, al contrario, intende uscire dal fondo immobiliare chiuso dovrà mettere in vendita le quote che possiede. Ciò in quanto non sono permesse sottoscrizioni di nuove quote, quindi chi intende entrare a farne parte deve necessariamente aspettare la rivendita delle quote da un altro socio. In più, per i prodotti immobiliari non sono previsti riscatti.

Conviene investire in questo tipo di fondi?

Per capire se conviene investire in un fondo immobiliare chiuso esistono diversi metodi. In primo luogo ci si può affidare al supporto tecnico di un consulente finanziario. Questa figura professionale possiede infatti una profonda conoscenza del mercato finanziario e può aiutarvi a capire se l’investimento in un fondo immobiliare chiuso può rientrare nel vostro range di possibilità. Affinché ciò sia possibile, sono presi in considerazione non solo gli obiettivi a medio e lungo termine, ma anche la vostra personale propensione al rischio.

Tuttavia, se intendete accertarvi o semplicemente seguire l’andamento di questo tipo di fondi in maniera autonoma, potete consultare la tabella presente all’interno supplemento Plus venduto unitamente al Sole 24 Ore nella edizione del sabato. Qui avrete modo di consultare la quotazione del fondo, il suo NAV e lo sconto del prezzo rispetto al NAV, presso Borsa Italiana.

In ogni caso, nella maggior parte dei casi è più conveniente sottoscrivere le quote del fondo immobiliare chiuso nel momento in cui sono emesse, piuttosto che acquistarle in un secondo momento da chi le rivende sul mercato. Ciò poiché i costi che ne derivano, nel primo caso, si rivelano spesso inferiori.

Differenze tra fondi immobiliari chiusi e fondi immobiliari aperti

In conclusione, vale la pena evidenziare che esistono sia fondi immobiliari chiusi che aperti. Da una parte i primi si caratterizzano principalmente per il fatto che il periodo di sottoscrizione è predeterminato. Di conseguenza, gli investitori possono usufruirne solo all’interno di un determinato lasso di tempo. I fondi immobiliari aperti, al contrario, non hanno scadenze e le sottoscrizioni possono essere continue. Ciò permette una sollecitazione del capitale senza interruzioni, nonché rimborsi periodici.

Non si può stabilire a priori quale sia più conveniente. Il motivo risiede nelle esigenze individuali, dalla propensione al rischio e dagli obiettivi che ci si è prefissati e al termine entro il quale si intendono raggiungere. In linea di massima è possibile affermare che i fondi aperti sono più indicati per chi cerca una liquidità più alta, mentre quelli chiusi sono più adatti a chi può permettersi di rischiare maggiormente.

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Di Renan

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