Secondo Paolo Gentiloni, Commissario europeo per l’economia e la fiscalità, Amazon, Apple e Alphabet sono “i veri vincitori” della crisi pandemica.
La crisi del COVID-19 ha seriamente intaccato i mercati e complicato l’attività di molte aziende.
Attualmente, gli Stati Uniti e l’Europa sono in contrasto con la tassazione eccessiva dei giganti della tecnologia.
I commissari europei ritengono che Apple, Amazon e Alphabet paghino molto meno di quanto dovrebbero, e il “problema principale” è superare i disaccordi tra le nazioni.
Risposta dei giganti della tecnologia alla tassazione digitale dell’UE
L’Unione europea è da molti anni insoddisfatta della tassazione imposta dai tecnocrati statunitensi.
I regolatori europei hanno spesso criticato le più grandi aziende per guadagnare un sacco di soldi con i cittadini europei pagando tasse di importo esiguo.
In risposta alle nuove tasse europee, Apple, Alphabet e Amazon hanno annunciato modifiche tariffarie per i clienti aziendali provenienti da paesi con tasse sui servizi digitali.
Ciò riguarda il Regno Unito, la Francia, la Turchia e l’Italia, nonché i paesi non europei. In particolare, si sbarazzeranno di queste tasse trasferendole sui prezzi praticati ai loro clienti.
Ad esempio, Apple ha già aggiornato i prezzi nell’App Store per gli sviluppatori: in Francia e in Italia l’aumento sarà del 3%.
Nel Regno Unito sarà del 2% e in Turchia del 7,5%. Questa percentuale deve essere aggiunta all’imposta sul valore aggiunto esistente. A seconda del paese, varia tra il 18 e il 22%.
Inoltre, a partire dal 1 ° novembre, Google (NASDAQ: GOOG) aumenterà anche le tariffe per tutti gli annunci acquistati da Google Ads e YouTube in diversi paesi.
Amazon ha applicato l’incremento di prezzo per i venditori di terze parti nel Regno Unito dal 1 ° settembre.
In risposta alla nuova politica delle società, l’UE sta ora cercando di imporre nuove tasse ai giganti statunitensi.
La Commissione europea è in trattativa con il Governo degli Stati Uniti e, se i negoziati dovessero fallire, l’UE potrebbe proporre una nuova tassa digitale nel 2021.
Gentiloni sottolinea:
“Se non avremo risultati decenti a livello globale, la Commissione europea uscirà l’anno prossimo con una nostra proposta”.
Secondo Gentiloni, c’erano stati progressi a livello tecnico, ma le imminenti elezioni presidenziali statunitensi hanno avuto un impatto sul processo.
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