concordato

Il concordato in bianco, o “con riserva”, origina nel caso in cui un’azienda debba affrontare un periodo d’insolvenza nei confronti dei propri creditori. Per cercare di evitare il fallimento, spesso l’imprenditore ricorre a un concordato in bianco. Andiamo a scoprire di cosa si tratta precisamente, come funziona e quanto può durare.

Cos’è e come funziona il concordato in bianco

Il concordato in bianco è un tipo di concordato incompleto tramite il quale l’imprenditore ha la possibilità di aprire una procedura concordataria. Regolato dall’art. 161 comm. 6 della Legge Fallimentare, che fa parte della legge n.134/2012, il concordato in bianco permette all’imprenditore di usufruire di un certo periodo di tempo per riuscire a soddisfare il debito. Una volta avviata la proposta, i creditori non possono agire subito ma devono rispettare i tempi concordati e, quando il concordato in bianco è stato depositato, esso sospende sia le istanze esecutive e cautelari a carico dell’azienda sia quelle di fallimento.

Per poter avviare un concordato in bianco, l’azienda deve essere analizzata da un legale indipendente che deve verificarne dati come il valore dei beni o l’elenco dei titolari di diritti reali. L’imprenditore che desidera richiedere al Tribunale un concordato in bianco deve fornire la relazione, scritta da un commercialista o da un avvocato, che attesti che la proposta è corretta, una relazione su ogni bene di proprietà dell’azienda, un bilancio di esercizio tramite il quale sia possibile vedere l’effettiva difficoltà economica in cui l’azienda si trova in quel preciso momento, l’elenco dei creditori e l’elenco dei beni che l’imprenditore stesso possiede (nel caso di una ditta individuale) o quello relativo ai soci con responsabilità limitata.

Il Tribunale analizzerà con attenzione ogni informazione pervenuta per poi decidere se accettare oppure, al contrario, rigettare, la proposta di concordato in bianco. Nel caso in cui questa venga accettata, il commissario giudiziale convoca i creditori, tramite posta, per poi fornire loro una nota informativa con tutti i dettagli sulla proposta. Nel momento in cui i creditori accettano la proposta, e non prima, il concordato risulta effettivo.

Quanto può durare il concordato in bianco

A determinare la durata del concordato in bianco è un giudice che può stabilire un arco di tempo che varia tra i 60 e i 120 giorni, entro i quali l’azienda ha modo e tempo di soddisfare il proprio debito. Di fronte a casi specifici, in presenza di motivi giustificati, il giudice può prorogare quest’arco di tempo, per un massimo di altri 60 giorni.

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Di Renan

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