Che cos’è il codice tributo 3883 e come si usa? Chi è soggetto all’utilizzo di questo codice? Dove deve essere inserito all’interno del modello F24? Nelle prossime righe cercheremo di rispondere a queste ed altre domande in relazione a questo codice istituito dall’Agenzia delle Entrate nel 2014.
Codice tributo 3883: a cosa si riferisce e chi può usarlo?
A partire dal primo gennaio del 2016, con risoluzione del 17 dicembre 2015 n. 105/E l’Agenzia delle Entrate ha introdotto il codice tributo 3883. Questo codice di quattro cifre, come gli altri codici tributo, fa riferimento a uno specifico tipo di versamento. Di conseguenza, deve essere inserito all’interno del modello F24 che i contribuenti sono chiamati a pagare per diverse ragioni. Nel caso specifico di questo codice tributo, però, lo scopo è quello di provvedere alla compensazione del credito d’imposta IRAP pari al 10% del tributo regionale dovuto.
Nella risoluzione del 17 dicembre 2015 n. 105/E dell’Agenzia delle Entrate fa infatti riferimento alle modifiche introdotte dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 in relazione al decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 (decreto IRAP) in materia di tributo regionale. Nello specifico, l’articolo 1, comma 21, della citata legge 23 dicembre 2014, n. 190, prevede che “a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014, ai soggetti che determinano il valore della produzione netta ai sensi degli articoli da 5 a 9 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, e che non si avvalgono di lavoratori dipendenti, spetta un credito d’imposta, da utilizzare esclusivamente in compensazione ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241, a decorrere dall’anno di presentazione della corrispondente dichiarazione, pari al 10 per cento dell’imposta lorda determinata secondo le disposizioni del citato decreto legislativo n. 446 del 1997”.
Di conseguenza, la definizione del codice tributo 3883 è quindi la seguente: “IRAP – utilizzo in compensazione del credito d’imposta di cui all’articolo 1, comma 21, della legge 23 dicembre 2014, n. 190”.
Data la sua natura, quindi, il codice tributo 3883 è un codice a disposizione sia delle imprese, sia dei professionisti senza dipendenti. Come detto, il codice tributo 3883 deve essere utilizzato esclusivamente in sede di compensazione. Ciò significa che le imprese o i professionisti senza dipendenti che devono compensare il credito d’imposta IRAP dovranno fare uso di questo codice inserendolo nell’apposita sezione.
Come inserire il codice tributo 3883 nel ravvedimento operoso
Come già accennato, e come si legge nella stessa risoluzione dell’Agenzia delle Entrate sopra menzionata, il codice tributo 3883 va utilizzato in sede di compilazione del modello F24. La peculiarità di questo codice, al contrario di altri visti in precedenza, è che lo troviamo esposto nella sezione “Regioni” insieme al codice regione. Quest’ultimo può essere rinvenuto all’interno della “Tabella T0 codici delle Regioni e delle Province autonome”, a sua volta pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Il codice deve essere quindi inserito in corrispondenza delle somme presenti nella colonna “importi a credito compensati”. Nel caso in cui, invece, il contribuente abbia la necessità di effettuare un riversamento del credito, il codice andrà inserito nella colonna “importi a debito versati”.
Si potrà quindi procedere con la compilazione, indicando nel campo “anno di riferimento” l’anno d’imposta per il quale si versa il credito.
Per quanto riguarda invece il pagamento del modello F24 in sé, come sappiamo le modalità a disposizione dei contribuenti sono principalmente due. Si può infatti decidere se registrarsi al portale Fisconline, e quindi compilare i modello F24 direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate. In questo caso, al termine della procedura sarà rilasciata una ricevuta attestante l’avvenuto inserimento del pagamento.
In alternativa, è possibile disporre dei servizi di home banking, se messi a disposizione dalla propria banca. Sarà quindi sufficiente accedere al sito internet del proprio istituto di credito con le credenziali e individuare la sezione dedicata al pagamento di F24. I campi da compilare sono i medesimi, quindi restano valide le indicazioni di cui sopra.
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