Il codice SWIFT è stato creato per aumentare la sicurezza quando si effettuano trasferimenti internazionali, al fine di eliminare errori, ridurre i tempi di attesa ed evitare costi aggiuntivi. Scopriamo come si calcola il codice BIC!
IBAN e BIC: cosa sono?
L’IBAN è l’identificatore internazionale del conto per le operazioni di pagamento nella zona SEPA, che comprende la maggior parte dei paesi europei.
È una sequenza alfanumerica che ci consente di identificare in modo univoco il conto bancario di un cliente di un determinato istituto finanziario.
Questi codici vengono utilizzati per il trasferimento di denaro tra banche, in particolare per i bonifici internazionali. Le banche usano codesti codici anche per scambiare messaggi tra loro.
Sia l’IBAN che il BIC sono dati associati ai propri account e sono essenziali per trasferimenti rapidi e sicuri e transazioni bancarie internazionali.
Il codice SWIFT (Society for Worldwide Interbank Financial Telecommunication), noto anche come BIC (Bank Identifier Code), è una serie alfanumerica composta da 8 o 11 cifre utilizzata per identificare la banca ricevente quando viene effettuato un trasferimento internazionale. In questa guida sarà illustrato come si effettua il calcolo del codice BIC.
Calcolo del codice SWIFT
Le prime quattro cifre del numero di conto convenzionale definiscono l’entità bancaria, in quanto ognuna presenta un codice SWIFT diverso e univoco.
- Codice entità: è rappresentato dalle prime 4 cifre del codice SWIFT / BIC e serve per identificare la banca.
- Codice Paese: è il codice rappresentato dalla quinta e la sesta cifra e viene utilizzato per identificare il Paese della banca. Per l’Italia, viene utilizzato il codice IT.
- Codice località: è rappresentato dalla settima e l’ottava cifra e indica la città della banca.
- Codice ufficio: le ultime tre cifre sono utilizzate per identificare un ufficio specifico dell’istituto finanziario. Questi tre numeri sono facoltativi, se non compaiono nel codice, è inteso che rappresentano la sede principale dell’entità. Gli ultimi 3 caratteri: codice filiale, sono facoltativi (XXX per l’ufficio principale rappresentato da lettere e cifre).
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