Hai mai sentito parlare di Jordan Belfort? Jordan Belfort è uno dei broker di maggiore successo di Wall Street. Oltre che scrittore della sua storia, da cui è stato tratto il film di Martin Scorsese, omonimo del suo libro, The Wolf of Wall Street, con Leonardo Di Caprio, Belfort è stato arrestato nel 1998 per frode e riciclaggio di denaro. Belfort aveva guadagnato in totale 200 milioni di dollari.
Jordan Belfort: dalla frode all’arresto
Jordan Belfort è nato nel Bronx nel 1962, figlio di commercialisti, cresce nel Queens per poi laurearsi in biologia presso l’American University di Washington. Inizia la sua carriera nel mondo borsistico presso la banca L.F. Rothschild, fino al 1987.
Nel 1989 fonda una sua società di brokeraggio, la Stratton Oakmont, che diventerà tra le più proficue società d’investimenti di Wall Street negli anni ’90. La Stratton Oakmont arriva a fatturare oltre un miliardo di dollari tramite l’impiego di 1000 agenti di borsa.
Ma come riesce a raggiungere un giro d’affari così esorbitante? Truffando i suoi clienti con le penny stock, azioni di piccole società dal futuro finanziario incerto e precario. Belfort riusciva a convincere telefonicamente gli investitori mentendo sul valore delle azioni, che vedevano il loro valore gonfiarsi sempre più, portando un grande guadagno al “lupo di Wall Street”. Il sistema di vendita delle penny stock è chiamato “pump e dump” ovvero “pompa e gonfia”.
Durante quegli anni Belfort riesce a guadagnare circa 200 milioni di dollari, assume uno stile di vita improntato agli eccessi, spericolato, fatto di sesso, droga, feste e soldi.
Tuttavia, un successo del genere non passa inosservato agli occhi dell’FBI e delle Forze dell’ordine. Nel 1998 Belfort viene arrestato per frode e riciclaggio. Viene condannato a 4 anni di prigione, ma ne sconterà solo 2 grazie ad un’assidua collaborazione con l’FBI e, dopo aver risarcito i clienti truffati (1513 vittime) per un ammontare di oltre 110 milioni di dollari. Durante i mesi nel carcere federale incontra Tommy Chong, il quale lo incoraggia a scrivere la sua storia.
Ora Jordan Belfort è un relatore motivazionale. Organizza corsi di formazione per venditori, seminari e conferenze in cui parla di etica, di cosa ha imparato dai suoi errori e di come gestire i propri investimenti in maniera corretta, sicura e soprattutto, legale.
Che cos’è il “pump e dump”?
Come detto Belfort ha truffato i suoi clienti con la tecnica del “pompa e sgonfia”. Di cosa si tratta? Ci si riferisce ad una tipologia di frode che consiste nel far “lievitare” artificialmente il prezzo di un’azione a bassa capitalizzazione.
La finalità del broker è quella di vendere azioni acquistate a buon mercato ad un prezzo superiore, con un guadagno davvero esorbitante. Se, all’epoca di Belfort, la truffa veniva attuata attraverso telefonate oggi, grazie a Internet, è possibile raggiungere via mail un numero sempre più elevato di potenziali investitori in pochi secondi.
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