Il Chicago Board of Trade (CBOT) venne fondato nel 1848 ed è il più antico luogo di scambio di futures e di opzioni al mondo. Ma che cosa c’è da sapere su di esso? Qual è la sua storia?
La sua storia
IL CBOT è nato dalle preoccupazioni dei commercianti statunitensi di garantire a venditori ed acquirenti contratti a termine per i loro affari. Esso prese forma nel 1848, quando Thomas Richmond e WL Whiting discussero sull’opportunità di creare un consiglio di commercio, ed il 13 marzo del suddetto anno, mercanti e uomini d’affari a favore della sua costituzione, e tale comitato (formato da 82 membri fondatori) sviluppò il suo primo statuto in aprile. Nel 1930, il CBOT iniziò ad operare nell’edificio più alto di Chicago, progettato dagli architetti Holabird & Rott.
Nel 1864, il CBOT elencò i primi contratti a termine “negoziati in borsa” standardizzati, chiamati contratti futures. Nel 1919, il Chicago Butter and Egg Board, uno spin-off del CBOT, venne riorganizzato per consentire ai trader membri di usufruire di un trading futuro, ed il suo nome fu cambiato in Chicago Mercantile Exchange (CME).
Anni dopo, nel 1932, il governo americano tentò di regolarizzare i contratti futures, tramite il cosiddetto Grain Futures Act e il Commodity Exchange Act, nel 1936. Il Chicago Board of Trade, poi, si occupò solamente del commercio di cereali sino al 1968, fino a quando non iniziarono a nascere futures su altri settori, come l’argento e il regno. Nel 1973 cominciarono le contrattazioni sulle opzioni delle azioni del Chicago Board Options Exchange, e negli anni Novanta venne introdotto il trading elettronico, che diminuì i costi di intermediazioni del CBOT drasticamente. Nel 2007, il Chicago Board of Trade venne inglobato dal CME.
Il CME Group
Oggi il CBOT è diventato parte del CME Group, un’azienda operante nel mercato finanziario statunitense, scambiatrice dei contratti future. La sua sede principale è, per l’appunto, Chicago, ma opera anche a New York e Londra.
Sono due i modi in cui questo gruppo permette di effettuare gli scambi, ovvero:
- il classico sistema, con operatori specializzati presenti fisicamente nella saga di negoziazione dove si scambiano contratti tramite i gesti, come una qualunque borsa;
- tramite piattaforma telematica, attiva dal 1992, che permette ai trader di operare a distanza da terminali appositi.
Nel 2018, quest’azienda ha fatto un passo in avanti lanciando un future dedicato ai Bitcoin, così da estendere i suoi investimenti nelle criptovalute. Secondo i dati del 2019, il CME fattura circa 4,87 miliardi l’anno, e nel 2020 annoverava circa 4500 dipendenti.
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